25/11 todos los días: Ni Una Menos!

Oggi 25/11/2017 è una giornata di manifestazioni in tutto il Mondo: contro la violenza maschile e patriarcale nessun* di meno!

La vessazione, lo strupro, l’omicidio e la denigrazione della donna sono prima di tutto impotenze esistenziali e mancanze lessicali, per questo riguardano la mente e appena dopo, inevitabilmente, il corpo.

Le società che crescono plasmando morfologicamente la cultura che si respira, e viceversa, dalle più laiche alle più confessionali, sono prosperate sotto il segno di un patriarcato che da sempre ha etichettato la donna come male assoluto e inganno da temere; per questo la negazione del voto, per questo la negazione della dimensione pubblica, per questo la schiavitù nella realtà privata.

Il patriarcato lotta ogni giorno contro la figa e ogni giorno la trova a testa alta ed a pugno chiuso. Ogni nascita porta con sé un minimo di cento lunghissimi anni di Storia ed è per questo che siamo l’aria che respiriamo, l’ambiente in cui cresciamo e le speranze e gli interessi che nutriamo; siamo fatti per la maggior parte della volontà di far prosperare il nostro sapere e della volontà di liberarci da quello imposto.

Noi donne abbiamo bisogno di fratelli impegnati a combattere la corruzione che li fa crescere sotto l’inganno del dominio e della supremazia perché la violenza sulle donne rapina un tesoro mondiale al pari di tutte le risorse del pianeta. Non siamo carne da macello, non accettiamo le imposizioni della catena di montaggio estetica e le battutine scadenti che quotidianamente ridicolizzano la complessità di cui siamo fatte!

Chi ragiona per etichette si troverà solo con un maglione. LUNGA VITA A NOI! 25N tutti i giorni!

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Al semaforo

E’ là, dall’altra parte delle strisce pedonali

nella tonalità più blu delle sei di sera,

quando sembra stia per piovere

ma non oggi.

 

E’ questo il mio colore preferito

perché ho ancora necessità di qualcosa di apocalittico, io.

Sul mio lato destro file di auto, l’una dietro l’altra

compongono con il loro smog una melodia visiva decadente,

ridondante. Verde!

 

Dall’altra parte delle strisce pedonali

passo, passo la vecchia mi viene incontro

utilizzando tutti, e dico tutti i secondi del timer.

A metà, la nebbia del tubo di scappamento l’ha raggiunta

e sembra quasi le stia salendo dalle caviglie

fino alle borse della spesa e su, fino alle rughe della fronte

avvolgendola in una nube come fosse una prestigiatrice.

 

Continuo a guardarla con l’occhio fermo

immobile, sentendole tutte le decadi;

che mi colpiscono in silenzio

e che con una sottile sofferenza

finalmente, mandano in frantumi tutto il ghiaccio.

Never Give Up bar: arrendersi non è di casa

Intervista al proprietario di uno dei bar più energetici ed entusiasmanti di Budapest! Enjoy

Ungheria News

Never Give Up è il primo bar di Budapest gestito interamente da personale con disabilità. E’ il lontano 2005 quando il proprietario decide di iniziare a raccogliere i fondi necessari suonando e cantando, con l’omonima band, per tutta Europa; come ogni obiettivo la cui strada è in salita, la partita è stata giocata sui campi della determinazione e della passione.

never-give-up3 Benefit per la raccolta fondi

Durante una lunga conversazione con il gestore, Papp Szabolcs, costretto su una sedia a rotelle sin da bambino, sono stati percorsi i momenti essenziali di questa grande storia: fu una notte lunghissima, l’indomani si sarebbe aperto e ancora polvere e scatoloni occupavano l’entrata prendendo più spazio di quanto non facessero tazzine e piattini ancora confezionati. Ad un tratto un ragazzino poco meno che adolescente si affaccia sulla porta e curioso si guarda in giro, poi se ne va. Lungo la strada nessuno; non…

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2.00 am, Bethlen Utca

Sono assolutamente sveglia

nel cuore delle due del mattino.

Tutto sta succedendo

e sta succedendo ora.

 

Da un angolo all’altro del pianeta

il fuso orario fa di noi, attanti

seriali

e complementari.

 

Questa eccitazione è peggio

di un’intera moka di caffè.

Ho più caffeina

che globuli rossi.

 

Sono questi i tempi

giganti e irreversibili

pachidermici,

in cui rimbomba nell’Eternità

il tutto che siamo.

Di passaggio.